Grazie

Il giorno che abbiamo tanto desiderato e atteso è infine giunto, volato. Siamo stanchi, felici, un po’ allucinati e increduli, e tanto, tanto riconoscenti! Vogliamo ringraziare con questo messaggio tutti coloro i quali hanno trascorso la serata delle nostre nozze con noi, così come tutti quelli che avrebbero voluto farlo ma non ne hanno avuto la possibilità. Ognuno di voi ha donato un sorriso, uno sprazzo di allegria, un messaggio che si è disciolto in una gioia collettiva che mai avremmo immaginato ci avrebbe avvolto così.

Alcuni ringraziamenti più particolari ci sono però dovuti: sì, perché il nostro matrimonio è stato, come sarà apparso a tutti, un lavoro di squadra! Il primo e più sentito “Grazie” va ad Alessio e Beatrice, i pilastri della nostra organizzazione. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile così: tra serate passate a discutere di dettagli e minuzie, pomeriggi al centro commerciale per recuperare quel materiale magari da poco ma essenziale, paginate di messaggi sulle applicazioni del telefonino (spesso per cassare qualche idea di cattivo gusto di Paolo), e poi un viaggio da Firenze a Monopoli nella prima primavera con il quale tutto ha iniziato a prendere forma, abbiamo visto settimana dopo settimana il valore dell’amicizia modellare il nostro matrimonio. Abbiamo chiamiato Beatrice e Alessio i nostri wedding planners: scherzosamente forse, ma non troppo! Questa esperienza ci ha insegnato che la professionalità maturata con l’organizzazione delle Feste dell’Unità fiorentine ha ben poco da invidiare al know-how delle agenzie blasonate!

Un grande “Grazie” va a Ivan, o meglio Ivan Libero, il nostro celebrante. Nel suo caso la professionalità non era in discussione, come ben sapete: l’uomo è poliedrico ed eccelle in ogni lavoro dei tanti, sempre nuovi che fa! Del resto, che cos’è il genio? È naturalmente fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. Ciò che meno ci aspettavamo era la misura in cui l’emozione sarebbe trasparsa dalle sue parole e dal suo volto durante la nostra cerimonia. Anche a un professionista può calare, ogni tanto, una lacrimuccia.

Non tutti sanno che Ivan non è stato il nostro unico celebrante! Una settimana prima, nella sala rossa di Palazzo Vecchio a Firenze, Filippo ha celebrato il nostro rito civile in una cerimonia molto più intima e raccolta, ma per noi altrettanto emozionante. Tra citazioni dotte, briose osservazioni su chi siamo noi Paolo e Costanza e cosa siamo insieme, e l’identificazione della continuità tra questo matrimonio e i nostri ideali, Filippo ci ha regalato un momento che non è stato meramente formale, ma un momento d’amicizia. Un grande “Grazie”!

Sei grandi “Grazie” vanno ai nostri testimoni: Alessio, Erica, Francesco, Giuditta, Santiago e Stefano. Insieme ci hanno regalato giochi, idee romantiche e geniali, momenti speciali, un supporto da amico, odissee perigliose e impreviste per poter arrivare in tempo, comparse inaspettate e discorsi emozionanti: ma il loro regalo più grande è quello di essere per sempre i custodi delle nostre promesse. È difficile trovare per noi il modo di essere riconoscenti per tutto questo.

Due enormi “Grazie” spettano a Maria Grazia e Massimo, i genitori di Alessio, i quali ci hanno regalato un gustosissimo pranzo di gruppo all’aperto il giorno del nostro rito civile a Firenze. Il sudore che ci hanno donato quel giorno di gran calore (in tutti i sensi!) aveva la cifra della generosità più pura. Ci sarebbe piaciuto se avessero potuto partecipare anche all’evento principale a Monopoli, dove speriamo di poterli accogliere presto in un’altra occasione.

Tantissimi “Grazie” spettano a tutti gli amici di Firenze e dintorni che hanno dedicato il loro tempo e le loro energie, tanto a Firenze quanto a Monopoli, per mettere a punto alcune componenti essenziali della nostra festa. Interi pomeriggi e serate sono stati trascorsi a rifinire, colorare e avvitare i tentacolini o “polipetti”, o a mettere su vere e proprie catene di montaggio con cui abbiamo realizzato, ad esempio, le nostre bomboniere. “Grazie” Agnese, Alessio, Alice, Beatrice, Edoardo, Elena, Erica, Filippo, Giulia, Matteo, Niccolò, Paolo, Rémi ed altri ancora! Un “Grazie” anche ad Agnese per le sue idee originali su come arricchire la nostra cerimonia e la nostra festa, e a Marco per l’essenziale supervisione dei servizi di trasporto nel gran giorno: un aiuto che in quel momento è stato tanto inatteso e insperato quanto utile.

Un enorme “Grazie” agli amici di Monopoli, i guagliúne ‘e guapparía che hanno reso possibile la serenata del venerdì tra le mura della Portavecchia e il balcone di Costanza. Paolo aveva bisogno di un accompagnamento musicale (e di una voce migliore, ma per quella si può far poco) e soprattutto di un enorme coraggio. E questo coraggio è stato infuso, con la loro spontanea allegria, da Claudio, Francesco, Gianpiero, Nicola e Pierfrancesco. Ma il “Grazie” più importante va a Leo, che con la sua chitarra ha fornito la base armonica di quei minuti di serenata, ma soprattutto ha ricavato tanto del suo poco tempo per provare con Paolo i pezzi prescelti con quel sorriso, quella fantasia e quella capacità di trovare sempre la parte divertente delle cose e che tutti gli amici sempre gli riconscono. Grazie a Leo e a tutti gli altri guaglioni Paolo ricorderà per sempre la serenata così: “mancò il talento, non il valore”…

A Pierfrancesco va un “Grazie” importante anche per essere stato il deus ex machina della panzerottata del sabato! Senza di lui non avremmo mai trovato la Masseria Santa Teresa al momento giusto. Pierfrancesco si è speso poi tantissimo per identificare delle strutture ricettive che potessero accogliere a Monopoli i nostri ospiti. Anche lui è un professionista del suo settore!

Dei “Grazie” non scontati vanno anche a coloro i quali hanno lavorato per noi: Adam, Angela, Antonio col suo gruppo “Orecchiette Swing”, Giulia, Giuseppe, Graziano, Marica, Nicola, Raffaella, Roberto, Rosella, Valeria. Spesso è facile dimenticare che il lavoro non è mera merce, e che non è scontato fornire un servizio o una prestazione con entusiasmo e cura dei dettagli. Nel loro caso questi non sono mai mancati.

Vogliamo ringraziare anche tutti coloro i quali hanno subíto e tollerato le tante smagliature della nostra organizzazione: gli inviti cartacei arrivati in ritardo oppure mai, i cambiamenti nella disposizione dei tavoli dovuti alle tante e sfortunate defezioni dell’ultim’ora, i piccoli ritardi o malintesi riguardo gli orari dei servizi di trasporto, i tanti errori nella distribuzione delle bomboniere personalizzate (cui proveremo a rimediare per quanto possibile), o l’assenza di momenti dedicati alle rituali foto di gruppo: ce ne siamo sinceramente dimenticati, ma contiamo sul fatto che le foto e le Polaroid scattate durante la cerimonia e la festa siano il più possibile spontanee e vive.

Dei ringraziamenti pieni di affetto e amore filiale o fraterno vanno ai nostri genitori e a Silvia, la sorella di Paolo. Abbiamo sempre percepito la loro fiducia in noi e nel nostro amore. E con una parola di conforto, un passaggio in macchina o un consiglio su un dettaglio estetico hanno sempre offerto il loro contributo al nostro matrimonio nella misura in cui era loro possibile, contributo che spesso è stato risolutivo nei momenti chiave.

Ringraziamo anche i nostri nonni, zii e cugini, e in particolare Alessandro, lo zio di Paolo, che è intervenuto per risolvere alcuni imprevisti dell’ultim’ora. Senza di lui probabilmente Paolo non sarebbe giunto in tempo alle sue nozze! Il motore della macchina che Paolo ha utilizzato in quei giorni ha, sapientemente, deciso di abbandonarlo proprio nel momento chiave: verso metà strada ha iniziato a dare segnali strani, come nel video qui al lato. Il motore, spia del surriscaldamento accesa e borbottii strani a un chilometro dalla destinazione, sembrava in avaria. Ma l’esperienza dello zio ha fatto sì che la macchina giungesse con grande fatica esattamente di fronte al cancello della Tenuta Monacelle. Dopo, non si è più riaccesa. (C’è da dire che tutto ciò ricorda una certa vicenda di scarpe frantumate… ma quello era un altro matrimonio, già.)

“Grazie” a tutti per i vostri regali, sempre generosi, sia da parte di coloro che sono riusciti a partecipare alla cerimonia e alla festa, sia da parte di coloro che non ne hanno avuto modo. Cogliamo l’occasione per annunciare che trascorreremo due settimane tra le nostre amate isole greche ad agosto, ma il viaggio di nozze vero e proprio vorremmo farlo nell’emisfero australe del mondo nei mesi invernali. Siamo indecisi tra America latina e Sudafrica… suggerimenti?


Infine, un grande “Grazie” per tutte le diverse e originali forme con cui ci avete rivolto gli auguri. Vorremmo qui condividerne una in particolare.

I bambini nel video appartengono alla comunità Yimusa di Jinja, Uganda; i due che ci fanno gli auguri si chiamano Alvin e Mwajuma. La comunità raccoglie bimbi orfani di entrambi i genitori o con solo una madre che non è in grado di provvedere a loro, li aiuta a ottenere un’istruzione di base, e li coinvolge in iniziative di tipo musicale o teatrale che li sottraggano a un’infanzia più vuota e sola. Maggiori informazioni possono essere ricavate dal sito della comunità www.yimusaministries.org (solo in inglese). Nonostante non siamo particolarmente vicini all’ispirazione religiosa della comunità, abbiamo deciso quest’anno di contribuire alle sue iniziative pagando le spese per l’istruzione di Alvin. Questo perché conosciamo personalmente Lukáš, il ragazzo che compare in primo piano nell’immagine di copertina del sito (Paolo alloggia spesso presso casa sua quando si reca a Praga per lavoro) e condividiamo la sua di ispirazione: il regalo più grande che si possa fare a un bambino, súbito dopo l’amore dei genitori, è la scuola. Ci piacerebbe un giorno poter visitare la comunità Yimusa; per ora, ci accontentiamo di poter offrire un nostro piccolo contributo. Così, abbiamo deciso di offrire alla comunità duecentocinquanta corone ceche per ogni singola bomboniera distribuita alla fine della nostra festa. Se qualcuno tra voi fosse interessato a sostenere la comunità Yimusa, seguitene il sito o fatecelo sapere: saremo contenti di mettervi in contatto con Lukáš (che parla ceco, inglese, tedesco e spagnolo, e s’impegna con l’italiano).


Chiudiamo questi ringraziamenti esprimendo una speranza: quella che anche voi siate stati bene e vi siate divertiti, tutti. Quando abbiamo iniziato a concepire quest’evento abbiamo immaginato dei giorni di festa che fossero per tanti anche una vacanza, un modo di divertirsi e rilassarsi, nonché un modo per far incontrare tra loro i nostri mondi e i nostri amici lontani. Sappiamo bene che per molti tra voi arrivare fino a Monopoli e restarci più di un giorno può non esser stato semplicissimo o comodissimo. Siamo riconoscenti per gli sforzi che tutti avete compiuto; speriamo che anche per voi, come per noi, ne sia valsa la pena. Appena possibile arricchiremo la pagina del sito che dedicheremo alle foto e ai video tratti dalla nostra cerimonia e dalla nostra festa!

Grazie. Abbiamo vissuto un sogno, il sogno di quella che chiameremo per sempre “Estate della nostra vita”.

9 Replies to “Grazie”

  1. Costi e Paolo says:

    P.S. Per chi fosse curioso riguardo l’entità delle duecentocinquanta corone ceche, si tratta di circa dieci euro (oggi un po’ di più, domani un po’ di meno). Perché non dirlo subito? Be’, si sa… la sovranità monetaria comporta innumerevoli vantaggi di politica economica, più qualche scocciatura, tipo il dover monitorare i tassi di cambio. Scocciature che vanno accettate con serenità!

    [Questo commento è scritto da Paolo, e non è stato necessariamente approvato da Costanza.]

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  2. Lukas says:

    Vi auguriamo un felice matrimonio da parte mia e di tutti i bambini Yimusa. Grazie mille per il vostro sostegno. Tanto amore da tutti i bambini yimusa e dal tuo amati “figlio” Alvin

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  3. Manuela says:

    quelle scarpe frantumate resteranno per sempre nel mio cuore

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